Buon Viaggio Endeavour – STS-134

Alle 8.56 EDT di oggi (Lunedì 16 Maggio 2011), circa le 15.00 in Italia, è avvenuto l’ultimo lancio dello Shuttle Endeavour (dopo lo SCRUB di due settimane fa). Questa missione, STS-134, è la penultima missione dello Shuttle Transportation System (STS).

Fortunatamente sono riuscito a seguirlo in diretta (HD!) su NasaTV. Per chi se lo fosse perso, qui è disponibile il video del lancio. La missione dovrebbe durare 16 giorni, e l’attracco alla ISS avverrà Mercoledì.

Inutile che vi faccia io una cronaca attimo per attimo della missione. Sarà tutto pubblicato a questo indirizzo, praticamente in real-time.

Curiosi gli avvenimenti degli ultimi voli del progetto Space Shuttle. L’Atlantis, che sarà ultimo Shuttle a volare, è stato anche il primo a compiere il suo ultimo volo. E’ stato infatti salutato alla fine della missione STS-132, ma poi è stata pianificata la STS-135 (che dovrebbe essere l’ultima). Gli astronauti della STS-134, hanno indossato per l’ultima volta le loro tute e compiuto per l’ultima volta il tragitto verso il Launch Pad 39A ben due volte, a causa dell’annullamento del primo tentativo di lancio per problemi di alimentazione di alcuni sistemi.

Vi lascio con questa splendida immagine della “Firing Room 4” del centro di controllo lancio.

Che altro dire? Buon viaggio Endeavour!

SCRUB. L’Endeavour (STS-134) rimane a terra.

Volevo seguire il lancio della missione STS-134 in diretta, ed ero pronto, lo scorso Venerdì, con NasaTV aperta in una scheda e la pagina Twitter del KSC (NASA Kennedy Space Center) in un’altra. Ci tenevo, perchè la STS-134 è la penultima missione dello Space Transportation System, e l’ultima missione dello Shuttle Endeavour.

Ad un certo punto, con non indifferente sorpresa, mi sono capitati sott’occhio questi due tweet:

In poche parole, lancio annullato. Lo Shuttle Endeavour sarebbe rimasto a terra per problemi tecnici. Nei tweet successivi hanno parlato di un guasto al riscaldamento di una linea per il combustibile diretto ad una delle Auxiliary Power Unit.

E’ stato abbastanza triste e deludente, perchè era già partito il conto alla rovescia (3 ore) e gli astronauti avevano già indossato le ACES (altrimenti definite “pigiamini arancioni”) ed erano già in viaggio nel CTV (è incredibile come ogni oggetto in NASA sia definito con una sigla) diretti al Launch Pad 39A.

Il lancio è stato inizialmente rimandato a Lunedì 2 Maggio, poi è stato spiegato che non sarebbe stato possibile fino all’8 Maggio e nelle ultime ore hanno avvisato che lo Shuttle non potrà essere spedito in orbita prima del 10 Maggio.

E’ stato successivamente spiegato che si è resa necessaria la sostituzione dell’APU Heater Power Box (scatoletta di alimentazione del riscaldamento dell’APU). Nella conferenza più recente parlano di sostituzione di un certo ALCA-2 (aft load control assembly-2). Il componente è stato rimosso oggi e sarà nelle prossime ore rimpiazzato. Comunque non voglio dilungarmi, non era mia intenzione fare una telecronaca dell’accaduto. Volevo solo far notare questa foto:

Due tecnici, probabilmente tra i più qualificati al mondo, incastrati in un compartimento di servizio dello Space Shuttle, a frugare tra cavi e tubi, per sostituire qualcosa che alla fine sarà una resistenzina da 2 euro o un diodo da 50 centesimi o qualcosa così.

Una grande era sta per finire.

Lo spazio, le stelle, la luna e i pianeti mi hanno sempre affascinato. Ho sempre guardato con interesse alle missioni spaziali, NASA e tutto quello che ad essa è collegato: ricordo con quanta attenzione avevo seguito le missioni Mars Exploration Rover, i due straordinari rover che hanno funzionato per mesi e mesi oltre il tempo previsto.

Di pochi minuti fa la notizia: concludendo la storica terzultima missione STS (la STS-133) il Discovery si è fermato in fondo alla pista del Kennedy Space Center. Lo Space Shuttle Discovery ha volato per 39 missioni in 27 anni di servizio, per un totale di 148 milioni di miglia. Su YouTube è disponibile il video dell’ultimo, emozionante atterraggio.

Il comandante Lindsey ha annunciato con queste parole la fine della missione: “And Houston, Discovery. For the final time, wheelstop.”, mentre Josh Byerly, commentatore NASA: “And to the ship that has led the way time and time again, we say farewell, Discovery.”.

Nel momento in cui scrivo continua la diretta su NASA TV: i veicoli di supporto hanno appena raggiunto lo shuttle. Ho seguito il tutto in diretta su Twitter (@NASAKennedy) e sullo “Shuttle Landing Blog” ufficiale NASA. Vale la pena di riportare uno screenshot dei tweet che rimarranno nella storia:

Per concludere, una foto dell’ultimo equipaggio del Discovery davanti alla navetta:

L’ultima missione per lo shuttle Endeavour sarà la STS-134 (il lancio è in programma per il 19 Aprile). L’Atlantis volerà invece per la sua seconda ultima volta: il suo ultimo volo previsto era per la STS-132, ma poi è stata finanziata e approvata una nuova missione, STS-135. Sarà quindi l’Atlantis e non l’Endeavour come inizialmente previsto a chiudere quella che ormai è definita “The Space Shuttle Era”.

Addio Discovery.