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Month: March 2011

Quando l’MX è indeciso…

Quando l’MX è indeciso…

Ho un piccolo hosting su AwardSpace, comprato più per provare il servizio che per altro. Oggi così per curiosità ho dato un occhio agli headers di una mail in entrata. Sono rimasto O_O (è difficile descrivere a parole).

Return-Path: <donotreply@akismet.com>
X-Original-To: giorgio@FAKEDOMAIN.COM
received: from mx2.runhosting.com (mx2.runhosting.com [82.197.130.202])by mbox2.runhosting.com (Postfix) with ESMTP id 4B1F3607F34Efor <giorgio@FAKEDOMAIN.COM>; Sat, 22 Jan 2011 16:03:26 +0000 (UTC)
received: from mx2.runhosting.com (in2.defender.mail [82.197.130.203])by mx2.runhosting.com (Postfix) with ESMTP id B26D850600for <giorgio@FAKEDOMAIN.COM>; Sun, 23 Jan 2011 00:07:07 +0000 (UTC)
received: by mx2.runhosting.com (Postfix, from userid 65534)id A426C50615; Sun, 23 Jan 2011 00:07:07 +0000 (UTC)
received: from mail2.runhosting.com (mail2.runhosting.com [82.197.130.204])by mx2.runhosting.com (Postfix) with ESMTP id 6390C50600for <giorgio@FAKEDOMAIN.COM>; Sun, 23 Jan 2011 00:07:06 +0000 (UTC)
received: from mail2.runhosting.com (unknown [82.197.130.206])by mail2.runhosting.com (Postfix) with ESMTP id 965413EADCfor <giorgio@FAKEDOMAIN.COM>; Sun, 23 Jan 2011 00:07:06 +0000 (UTC)
received: by mail2.runhosting.com (Postfix, from userid 65534)id 7D3163F708; Sun, 23 Jan 2011 00:07:06 +0000 (UTC)
received: from mbox2.runhosting.com (mbox2.runhosting.com [82.197.130.207])(using TLSv1 with cipher ADH-AES256-SHA (256/256 bits))(No client certificate requested)by mail2.runhosting.com (Postfix) with ESMTPS id 088E63EADCfor <giorgio@FAKEDOMAIN.COM>; Sun, 23 Jan 2011 00:07:05 +0000 (UTC)
received: from mx2.runhosting.com (mx2.runhosting.com [82.197.130.202])by mbox2.runhosting.com (Postfix) with ESMTP id 8F221607F34Efor <admin@FAKEDOMAIN.COM>; Sat, 22 Jan 2011 16:02:54 +0000 (UTC)
received: from mx2.runhosting.com (in2.defender.mail [82.197.130.203])by mx2.runhosting.com (Postfix) with ESMTP id 14FC850600for <admin@FAKEDOMAIN.COM>; Sun, 23 Jan 2011 00:06:36 +0000 (UTC)
received: by mx2.runhosting.com (Postfix, from userid 65534)id F17CC50615; Sun, 23 Jan 2011 00:06:35 +0000 (UTC)
received: from smtp1.sat.wordpress.com (smtp1.sat.wordpress.com [76.74.254.15])by mx2.runhosting.com (Postfix) with ESMTP id 192E950600for <admin@FAKEDOMAIN.COM>; Sun, 23 Jan 2011 00:06:33 +0000 (UTC)
received: from smtp1.sat.wordpress.com (localhost.localdomain [127.0.0.1])by smtp1.sat.wordpress.com (Postfix) with ESMTP id 02EC4241C198for <admin@FAKEDOMAIN.COM>; Sat, 22 Jan 2011 16:02:57 +0000 (UTC)
received: from _ (c6.sat.akismet.com [66.135.58.48])by smtp1.sat.wordpress.com (Postfix) with ESMTP id E7883241C18Afor <admin@FAKEDOMAIN.COM>; Sat, 22 Jan 2011 16:02:56 +0000 (UTC)
X-Spam-Score: -2.0
X-Spam-Checker-Version: SpamAssassin 3.2.5 (2008-06-10) on in2.defender.mail
X-Spam-Level:
X-Spam-Status: No, score=-2.0 required=5.0 tests=AWL autolearn=disabledversion=3.2.5
Dkim-Signature: v=1; a=rsa-sha1; c=relaxed; d=akismet.com; h=date:to:from:subject:message-id:reply-to:mime-version:content-transfer-encoding:content-type; s=my3; bh=CC4iVqFNhHYEprW6wy8MS/KCPqo=; b=l28OC3lmyUmdoLIK+8ts7rfM9RV81WUySnA3O6aDa55rCS00aSTV8Cp70ziz0e6mrbOuoRwPPanQC77Xm/agtA==
Domainkey-Signature: a=rsa-sha1; c=nofws; d=akismet.com; h=date:to:from:subject:message-id:reply-to:mime-version:content-transfer-encoding:content-type; q=dns; s=my3; b=weli02Y9jlA0+tE5g8DpzJAwO+PFYAPGqC4iAOw7AYXthPs3m2Rx//oJ2iN2kkL6/Ixa1Ba9raPhtNxoNlqYtg==
Date: Sat, 22 Jan 2011 16:02:56 +0000
To: admin@FAKEDOMAIN.COM
From: Akismet Support <support@akismet.com>
Subject: Your new Akismet API key
Message-Id: <2c88cc629485167f7c160c4737027367@_>
X-Priority: 3
X-Mailer: PHPMailer (phpmailer.sourceforge.net) [version 2.0.4]
Reply-To: support@akismet.com
Mime-Version: 1.0
Content-Transfer-Encoding: 8bit
Content-Type: text/plain; charset=”UTF-8″
x-virus-scanned: ClamAV using ClamSMTP (in2.defender.mail(82.197.130.203), client: 82.197.130.202)
x-virus-scanned: ClamAV using ClamSMTP (out2.defender.mail(82.197.130.206), client: 82.197.130.204)
x-virus-scanned: ClamAV using ClamSMTP (in2.defender.mail(82.197.130.203), client: 82.197.130.202)

E’ spaventoso. C’è un forwarding che per qualche motivo a me sconosciuto non viene effettuato in locale pur essendo parte dello stesso dominio (probabilmente un doppio check antispam sulle mail in uscita). Si notano poi continui rimbalzi altrettanto inspiegabili (le mail tornano ad un certo nodo dopo che le ha buttate fuori lui stesso).

Chiederò spiegazioni al supporto.

UPDATE: @cxunix ha definito il fenomeno come “Il giro della posta in 80 MX”. Ci facciamo un film?

Moving to the cloud.

Moving to the cloud.

CloudFobia. Credo di esserne malato: perdo continuamente fiducia in tutte quelle strutture che non soddisfino certi requisiti, primi fra tutti ridondanza e scalabilità.

Fino a inizio 2010, grg-web.eu è stato completamente ospitato su un singolo server, DNS compresi. Era lì anche la mia casella email principale, quella con cui lavoro, quella che non può andare MAI down. C’è da dire che il servizio di hosting, da sempre offerto da Eticoweb, ha funzionato egregiamente per 4 anni. I down di fatto si contano sulle dita di una mano: la maggior parte di questi non erano neanche imputabili al fornitore del servizio stesso bensì alla webfarm che ospita i server di Eticoweb (Seeweb).

Considerato però il rischio, ho deciso mesi fa di trasferire il servizio EMail su Directi, noto provider americano. Dietro alle email dovevano andare per forza gli NS autoritativi del dominio (è chiaramente insensato utilizzare una struttura email ridondanta se poi il sistema DNS, da cui dipende quello EMail, è ospitato su un singolo nodo), e così è stato. Le uniche cose rimaste sul vecchio server erano il blog ed il suo database.

Da quel momento ho iniziato a valutare lo spostamento del mio blog su WordPress.com o Blogger: oltre ad una struttura di livello chiaramente più alto ci guadagnerei anche diversi servizi come antispam, maggiore possibilità di interazione sociale e, soprattutto, aggiornamenti automatici della piattaforma (che non sono di per sè complicati, sono solo lunghi e stancanti, a causa dei backup da fare e verificare ogni volta).

Ho scartato Blogger perchè WordPress mi piace veramente tanto, è comodo semplice e l’area di amministrazione ha un design pulito. Blogger mi da poi una forte idea di staticità, l’ho usato per la prima volta nel 2005/2006 (forse non era ancora stato acquisito da Google al tempo) e l’interfaccia non è cambiata, mentre WordPress.com è in continuo sviluppo (e continua crescita). Oggi ho testato per la prima volta lo spostamento di tutti gli articoli e dei contenuti tramite l’apposito tool, ed è andato tutto liscio al primo tentativo.

Ho cercato servizi, magari anche italiani, dedicati all’hosting di blog, ma ho trovato ben poco: uno di questi è TopBlog di Tophost, basato su WordPress MU. Il servizo offerto da TopHost mi era però piaciuto ben poco (e la sitazione da quel momento non sembra cambiata). C’è poi Aruba Blog, ma non lo ritengo abbastanza ricco di funzionalità e la piattaforma fatta in casa di fatto mi vincolerebbe all’utilizzo di quel servizio in eterno a meno di non decidere di trasferire tutti i post a mano, nel caso. L’ultimo, ma non per importanza (anzi, è il più interessante) è Altervista Blog: basato su WordPress sembra più una installazione autonoma con tool di gestione sviluppati da loro che una installazione Multi User. Sembra ricco di temi e di funzionalità, con tool per semplificare update e backup. L’unico motivo che mi impedisce di spostare tutto su questa piattaforma è la natura gratuita del servizio.

Sto anche guardando con interesse a servizi come Tumblr, Posterous o LiveJournal, ma difficilmente rinuncerò alla totale possibilità di movimento offerta da WordPress.

In conclusione, mi prendo ancora qualche giorno (o, dipendentemente dagli impegni, settimana) per valutare il tutto ma ormai do quasi per certo lo spsotamento su WordPress.com.

Giorgio

Una grande era sta per finire.

Una grande era sta per finire.

Lo spazio, le stelle, la luna e i pianeti mi hanno sempre affascinato. Ho sempre guardato con interesse alle missioni spaziali, NASA e tutto quello che ad essa è collegato: ricordo con quanta attenzione avevo seguito le missioni Mars Exploration Rover, i due straordinari rover che hanno funzionato per mesi e mesi oltre il tempo previsto.

Di pochi minuti fa la notizia: concludendo la storica terzultima missione STS (la STS-133) il Discovery si è fermato in fondo alla pista del Kennedy Space Center. Lo Space Shuttle Discovery ha volato per 39 missioni in 27 anni di servizio, per un totale di 148 milioni di miglia. Su YouTube è disponibile il video dell’ultimo, emozionante atterraggio.

Il comandante Lindsey ha annunciato con queste parole la fine della missione: “And Houston, Discovery. For the final time, wheelstop.”, mentre Josh Byerly, commentatore NASA: “And to the ship that has led the way time and time again, we say farewell, Discovery.”.

Nel momento in cui scrivo continua la diretta su NASA TV: i veicoli di supporto hanno appena raggiunto lo shuttle. Ho seguito il tutto in diretta su Twitter (@NASAKennedy) e sullo “Shuttle Landing Blog” ufficiale NASA. Vale la pena di riportare uno screenshot dei tweet che rimarranno nella storia:

Per concludere, una foto dell’ultimo equipaggio del Discovery davanti alla navetta:

L’ultima missione per lo shuttle Endeavour sarà la STS-134 (il lancio è in programma per il 19 Aprile). L’Atlantis volerà invece per la sua seconda ultima volta: il suo ultimo volo previsto era per la STS-132, ma poi è stata finanziata e approvata una nuova missione, STS-135. Sarà quindi l’Atlantis e non l’Endeavour come inizialmente previsto a chiudere quella che ormai è definita “The Space Shuttle Era”.

Addio Discovery.

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